Certificazione del collagene marino
Materie prime provenienti da attività di pesca o acquacoltura certificate nel rispetto dei diritti dei lavoratori.
Informazioni sulla certificazione
La certificazione del collagene marino Friend of the Sea valuta specifici prodotti a base di collagene a fronte dei requisiti previsti per approvvigionamento marino, produzione, diritti dei lavoratori e tracciabilità.
La certificazione si applica ai prodotti o alle specie definiti nell’ambito approvato. Non certifica l’organizzazione nel suo complesso né copre automaticamente tutto ciò che essa vende. Gli audit verificano le attività produttive pertinenti e le evidenze necessarie per stabilire la conformità del prodotto.
Cosa può essere certificato
Possono essere valutati ingredienti di collagene marino e prodotti finiti a base di collagene. L’ambito di applicazione individua i prodotti e le specie di origine da certificare. Possono presentare domanda produttori, trasformatori, fornitori e marchi finali. I criteri relativi all’involucro della capsula si applicano quando il prodotto prevede capsule, mentre non costituiscono un requisito per il collagene in polvere.
Cosa copre lo standard
La sintesi seguente fa riferimento alle disposizioni d’interesse marino dello standard “Collagen, Gelatine and Animal-Derived Products”, revisione 1 del 22 luglio 2025. Il documento integrale contiene anche requisiti relativi ai bovini, che non sono qui riportati in quanto non pertinenti alle materie prime di origine marina.
Le materie prime marine devono provenire da fonti certificate Friend of the Sea o da certificazioni equivalenti riconosciute ai sensi del requisito 2.1 dello standard. Certificati e fatture in corso di validità identificano la fonte certificata. La sola certificazione della fonte non certifica il prodotto finito a base di collagene.
Revisione 1: requisito 2.1.
Le specie di origine non devono essere classificate come Vulnerabili (VU), In pericolo (EN) o In pericolo critico (CR) nella Lista Rossa IUCN. La valutazione fa riferimento al nome scientifico della specie.
Revisione 1: requisito 2.2.
I requisiti di produzione prevedono la mappatura delle fonti energetiche impiegate nell’estrazione e un piano formale di efficienza energetica con obiettivi a 3-5 anni. Entrambi sono classificati come requisiti Importanti.
Revisione 1: requisiti 1.1-1.2.
Le acque reflue post-estrazione devono essere costantemente monitorate e conformi alla normativa vigente. Le evidenze richieste includono rapporti di prova di laboratori accreditati per domanda biochimica di ossigeno (BOD), domanda chimica di ossigeno (COD) e solidi sospesi. Il criterio di efficienza idrica richiede sistemi di riciclo dell’acqua e il riutilizzo di almeno il 75% dell’acqua di processo; è classificato come Importante.
Revisione 1: requisiti 1.3-1.4.
Acidi ed enzimi richiedono uno stoccaggio controllato e schede di dati di sicurezza (SDS). I reagenti devono avere uno smaltimento a fine vita tracciabile, senza alcun rilascio nell’ambiente.
Revisione 1: requisiti 1.5-1.6.
Il produttore deve impegnarsi a migliorare annualmente il recupero, il riutilizzo e il riciclo, puntando a valorizzare almeno il 95% delle materie prime in ingresso entro e non oltre tre anni dal primo audit. Si tratta di un obiettivo di miglioramento a termine, non della dichiarazione che ogni prodotto raggiunga già il 95%.
Revisione 1: requisito 1.7.
La gelatina di pesce marino per gli involucri delle capsule deve provenire da sottoprodotti della lavorazione di prodotti ittici certificati Friend of the Sea o da attività di pesca approvate ai sensi del requisito 3.1. I certificati e i registri dei fornitori devono tracciare il materiale risalendo a impianti di trasformazione ittica certificati. I materiali a base di gelatina devono provenire da animali ufficialmente certificati come idonei al consumo umano. Gli additivi dell’involucro devono soddisfare il requisito 3.5, supportati da schede tecniche, registri di sicurezza chimica e controlli sull’origine. Gli involucri in gelatina bovina richiedono inoltre la certificazione separata degli allevamenti e le verifiche relative a conversione e degradazione delle foreste successive al 2020.
Revisione 1: requisiti 3.1-3.5; si applica unicamente ai materiali per involucri di capsule.
I requisiti riguardano l’età minima lavorativa, il divieto di lavoro forzato e di discriminazione, i salari minimi legali, l’accesso all’assistenza sanitaria e la formazione sui rischi chimici e fisici. I registri devono documentare la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) e gli infortuni o incidenti utilizzati per orientare la prevenzione.
Revisione 1: requisiti 4.1-4.4.
I prodotti certificati e quelli non certificati devono rimanere separati. Gli audit includono verifiche di tracciabilità all’inizio e alla fine di almeno un lotto di prodotto finito, supportate da bilanci di massa, documenti di trasporto e fatture. Il test di tracciabilità deve essere completato entro quattro ore. I registri che attestano la conformità devono essere conservati oltre la data di scadenza (shelf life) del prodotto.
Revisione 1: requisiti 5.1-5.3 e sezione relativa al test di tracciabilità.
Questo testo costituisce una sintesi. Lo standard integrale applicabile definisce tutti i requisiti e le evidenze. I criteri Essenziali e Importanti seguono le regole per le azioni correttive stabilite nello standard; le raccomandazioni non sono obbligatorie ai fini della certificazione.
Certificazione indipendente e riconoscimento internazionale
Un organismo di certificazione indipendente valuta la conformità ai requisiti di prodotto applicabili. Friend of the Sea figura tra gli schemi approvati da Global Accreditation Cooperation Incorporated (Global ACI). Si tratta di un riconoscimento a livello di schema e non di una singola approvazione di ogni prodotto.
Gli audit sui marchi finali si basano su prove documentali relative ai prodotti da certificare, inclusi certificati dei fornitori, informazioni sui prodotti e registri di tracciabilità. Produttori e trasformatori vengono valutati a fronte dei requisiti pertinenti alle proprie attività produttive. Un marchio che si occupa anche della produzione o della lavorazione dei prodotti deve includere tali attività nella propria valutazione.
Tariffe di certificazione
Fornitori e marchi finali utilizzano lo stesso listino prezzi pubblicato. La tariffa applicabile dipende dalla categoria pertinente, dallo scaglione di fatturato e dai prodotti o dalle specie inclusi; l’utilizzo del medesimo listino non implica che ogni richiedente versi lo stesso importo.
Il listino prezzi riporta le royalty annuali per i nuovi contratti. I costi di audit sono quantificati a parte dall’organismo di certificazione. L’IVA è applicata a parte, ove prevista.
Standard e documenti di supporto
Documenti di supporto
Verifica lo stato della certificazione
Cerca nel registro il prodotto o la specie di interesse e controllane l’ambito e lo stato della certificazione. La presenza della ragione sociale di un’azienda nel registro non indica che tutti i suoi prodotti siano certificati.
Domande frequenti (FAQ)
La certificazione si applica ai prodotti o alle specie specificati nell’ambito approvato. Non certifica l’organizzazione nel suo complesso né copre in modo automatico tutto ciò che commercializza. Gli audit verificano le pertinenti attività produttive e le evidenze necessarie per accertare la conformità del prodotto.
Gli audit sui marchi finali si basano su riscontri documentali relativi ai prodotti da certificare, compresi certificati dei fornitori, schede prodotto e registri di tracciabilità. Produttori e trasformatori sono esaminati rispetto ai requisiti legati alle rispettive attività di produzione. Un marchio che produce o trasforma direttamente i prodotti deve comprendere anche tali attività nella propria valutazione.
Sì. Il marchio finale è tenuto a versare le royalty per l’utilizzo del logo Friend of the Sea e a richiederne formale autorizzazione, anche se il proprio fornitore risulta già certificato Friend of the Sea. La certificazione del fornitore non trasferisce i diritti d’uso del logo al marchio. Soltanto i prodotti formalmente approvati possono recare il logo.
No. Entrambi si basano sul medesimo listino prezzi pubblicato. La categoria applicabile e il calcolo tariffario determinano l’importo dovuto. Le spese per gli audit sono conteggiate a parte.
Il criterio generale sulle materie prime marine impone che le fonti siano certificate e non prescrive una regola assoluta limitata ai soli sottoprodotti. Un criterio a parte disciplina i canali di approvvigionamento per la gelatina di pesce marino impiegata negli involucri delle capsule.
No, qualora il prodotto non preveda un involucro in capsula. La Sezione 3 è espressamente circoscritta ai componenti dell’involucro delle capsule. Restano validi e applicabili tutti gli altri requisiti legati ad approvvigionamento, lavorazione, standard sociali e tracciabilità.
No. La certificazione Friend of the Sea valuta il rispetto dei requisiti applicabili su approvvigionamento, produzione, responsabilità sociale e tracciabilità. Non convalida l’efficacia clinica né i benefici salutistici del prodotto, e non si sostituisce agli obblighi vigenti in materia di sicurezza alimentare o etichettatura.
Richiedi la certificazione
Indica quali prodotti di collagene marino e quali specie di origine desideri certificare, chi è il fornitore e se la tua azienda opera come produttore, trasformatore, fornitore o marchio finale. In presenza di capsule, specifica la natura dell’involucro.
La scheda informativa preliminare è rigorosamente riservata e non vincola a proseguire l’iter.

