Certificazione del sale
Proteggere gli habitat naturali e la fauna selvatica nei luoghi di produzione del sale marino. Gestire la qualità dell’acqua, l’uso dell’energia, le emissioni e i rifiuti. Rispettare i diritti dei lavoratori e le comunità locali.
Informazioni sulla certificazione
La certificazione del sale marino Friend of the Sea valuta i prodotti a base di sale e le attività produttive correlate. Comprende la gestione delle saline e dei siti associati, inclusi la fauna e gli habitat naturali, la qualità dell’acqua, le sostanze pericolose, le emissioni atmosferiche, i rifiuti, il consumo energetico e le condizioni di lavoro.
Produttori, cooperative, trasformatori, fornitori e marchi finali possono richiedere la certificazione per i prodotti di sale marino che producono o commercializzano. Un organismo di certificazione indipendente valuta i siti, le attività e le evidenze pertinenti. Il marchio identifica i prodotti coperti dalla certificazione, mentre le sezioni seguenti illustrano i requisiti, il processo di audit, le tariffe e le modalità di richiesta.
Cosa può essere certificato
Produttori di sale marino, cooperative di produttori, trasformatori, fornitori e marchi finali possono richiedere la certificazione per i prodotti di sale marino che producono o commercializzano. L’ambito approvato definisce i prodotti e i relativi siti di produzione. La certificazione non si estende automaticamente a ogni prodotto venduto dall’azienda o all’organizzazione nel suo complesso.
Cosa prevede lo standard
Politiche aziendali, personale incaricato, formazione, procedure di emergenza e manutenzione delle attrezzature supportano la conformità. I registri pertinenti devono essere conservati per almeno tre anni. La valutazione del ciclo di vita (LCA) o una valutazione equivalente della produzione costituisce una raccomandazione.
La produzione deve essere conforme a tutte le leggi e normative ambientali applicabili. L’operatore deve essere in possesso delle necessarie autorizzazioni all’attività rilasciate dalle autorità competenti.
La valutazione esamina le conversioni degli ecosistemi avvenute a partire dal 1° gennaio 1950. In caso di conversione, è previsto un percorso alternativo che richiede una valutazione di impatto e l’attuazione di un piano di mitigazione. L’audit valuta inoltre la conservazione del sito, le autorizzazioni nelle aree protette, la connettività degli habitat e la protezione da contaminazioni chimiche.
È necessario tenere un inventario aggiornato di flora e fauna selvatiche e attuare un piano di conservazione per le specie classificate come Vulnerabili o di grado superiore nella Lista Rossa IUCN. Le misure di tutela dell’habitat riguardano l’avifauna nidificante, i livelli idrici, la gestione dei bacini, il passaggio dei pesci e il monitoraggio degli habitat.
Verificare l’assenza di amianto e rispettare le raccomandazioni di smaltimento ove applicabile. È vietato l’uso di pesticidi chimici contro mosche e zanzare e di esche avvelenate per topi e altri mammiferi nocivi; sono ammessi pesticidi biologici. Le sostanze pericolose devono essere gestite a norma di legge per evitare contaminazioni e rischi per la salute. L’eliminazione del PVC rappresenta una raccomandazione.
Mantenere efficienti le reti idrauliche e i relativi registri, proteggere i collegamenti idrici e gestire la qualità e la tempistica delle acque reflue o di scarico. Monitorare la qualità dell’acqua, inclusi controlli con cadenza almeno annuale per le acque diverse da quelle residue nei bacini. Durante l’estate e i cicli produttivi si applica il monitoraggio giornaliero di evaporazione e sedimentazione. Gli impianti di fitodepurazione e i piani di adattamento costiero costituiscono raccomandazioni.
Identificare le sorgenti di emissione di gas a effetto serra e di polveri o particolato, definendo target e strategie di riduzione. È vietato l’utilizzo di sostanze che riducono lo strato di ozono.
Stoccare e differenziare i rifiuti per prevenirne la dispersione e consentirne un idoneo recupero. I residui di produzione contaminati non devono essere riutilizzati, compostati o trinciati. Riutilizzare o riciclare i rifiuti inorganici idonei; affidare a ditte specializzate i materiali non riciclabili. L’impiego di imballaggi riciclabili è un requisito Importante; l’uso di imballaggi biodegradabili costituisce una raccomandazione.
Calcolare il consumo energetico netto annuo, includendo trasporti, macchinari ed energia incorporata. Fissare obiettivi di riduzione e metodologie di calcolo. Lo standard richiede un impegno per l’uso di energia da fonti rinnovabili e l’acquisto di crediti qualora l’approvvigionamento energetico non sia interamente rinnovabile.
Rispettare le normative nazionali e i principi OIL sul lavoro minorile, garantire salari non inferiori ai minimi legali, assicurare l’accesso all’assistenza sanitaria e applicare le misure di sicurezza obbligatorie per legge. La certificazione SA8000 costituisce una raccomandazione.
Rispettare i diritti delle comunità locali ed evitare qualsiasi impatto negativo su di esse. Le iniziative di sensibilizzazione del territorio, le strutture di birdwatching e le attività di ecoturismo rappresentano raccomandazioni.
Valutazione e certificazione
Un organismo di certificazione indipendente valuta la conformità ai requisiti applicabili ed emette la decisione di certificazione.
Gli audit sui marchi finali si basano su prove documentali per i prodotti oggetto di certificazione, compresi certificati dei fornitori, schede prodotto e registri di tracciabilità. Produttori e trasformatori sono esaminati in base ai criteri specifici delle loro attività di produzione. Un marchio che si occupa anche della lavorazione o trasformazione del prodotto deve includere tali fasi nella valutazione.
Tariffe di certificazione
Fornitori e marchi finali fanno riferimento al medesimo tariffario ufficiale. Le royalty annuali per l’uso del logo e i costi di audit sono separati; l’IVA viene applicata se dovuta. Richiedi un preventivo per verificare la categoria applicabile, il metodo di conteggio dei prodotti di sale marino e l’ambito di verifica. Il preventivo considera l’insieme dei siti e delle attività produttive coinvolte e non si limita alle sole confezioni per la vendita al dettaglio.
Verifica lo stato della certificazione
Cerca il prodotto di sale marino specifico e verifica l’ambito approvato e lo stato di validità della certificazione. La presenza di un’azienda nell’elenco non implica che tutti i prodotti commercializzati siano certificati.
Domande frequenti (FAQ)
No. Questa pagina si riferisce al sale marino valutato secondo gli specifici criteri di produzione del sale da saline marine. Per il sale da estrazione mineraria, consultare il programma dedicato alle attività estrattive di Friend of the Earth.
No. La certificazione è rilasciata esclusivamente per i prodotti inclusi nell’ambito approvato. L’audit valuta i siti di produzione, le attività e i registri rilevanti per accertare la conformità del prodotto; ciò non costituisce un’approvazione indiscriminata di ogni attività o referenza dell’azienda.
Gli audit sui marchi finali consistono in verifiche documentali sui prodotti candidati, includendo le registrazioni fornite dal produttore e dai fornitori. Produttori e trasformatori sono valutati in base ai requisiti pertinenti alle loro operazioni. Se il marchio produce o trasforma direttamente il sale, deve integrare tali attività nell’ambito dell’audit.
Sì. Il marchio deve ottenere la propria autorizzazione all’uso del logo e corrispondere le relative royalty, anche nel caso in cui il fornitore sia già certificato Friend of the Sea. I prodotti a marchio devono essere inseriti nello scopo di certificazione approvato. La certificazione del fornitore non trasferisce automaticamente i diritti d’uso del marchio commerciale.
Sì. Entrambi utilizzano il medesimo listino prezzi pubblicato. L’importo varia in base alla categoria e allo scopo applicabili; pertanto, lo stesso listino non comporta necessariamente la stessa quota. I costi di audit vengono quantificati a parte tramite preventivo. Richiedi una verifica su come verranno conteggiati i tuoi prodotti di sale marino e le tue attività.
Sì. L’adesione è aperta a qualsiasi azienda, a prescindere dalle dimensioni o dalla scala produttiva. Le cooperative di produttori possono svolgere gli audit annuali mediante campionamento omogeneo verificato, con una dimensione campionaria pari ad almeno la radice quadrata del numero delle aziende associate.
No. I requisiti Essenziali e Importanti sono vincolanti ai fini della certificazione, mentre le Raccomandazioni vengono verificate senza carattere di obbligatorietà. Tra le raccomandazioni rientrano, a titolo esemplificativo, l’analisi del ciclo di vita (LCA), gli imballaggi biodegradabili, la certificazione SA8000 e le iniziative di sensibilizzazione ambientale in loco.
No. La certificazione accerta il rispetto degli standard di sostenibilità e gestione stabiliti per la produzione di sale marino. Essa non attesta proprietà nutrizionali superiori, maggiore purezza o benefici specifici per la salute.
Compila il modulo informativo preliminare (PIF) per il sale indicando i prodotti, i siti produttivi e le attività aziendali. Il team esaminerà l’ambito proposto prima di quantificare e confermare i costi di audit e le royalty per il logo. L’invio del modulo è riservato e non vincola in alcun modo alla prosecuzione della procedura.
Richiedi la certificazione
Indicaci quali prodotti e marchi di sale marino desideri sottoporre a certificazione, il luogo di produzione e se la tua azienda si occupa direttamente dell’estrazione, della trasformazione o dell’approvvigionamento tramite terzi. Compila il modulo informativo preliminare per avviare l’analisi del campo di applicazione e ricevere un preventivo.
Le informazioni trasmesse tramite il modulo preliminare sono strettamente confidenziali e non comportano alcun obbligo contrattuale.

