Certificazione dei porti

Adottare misure per ridurre le emissioni, il rumore sottomarino e l’inquinamento. Gestire i rifiuti e prevenire la diffusione di specie invasive. Sostenere la conservazione marina e coinvolgere le comunità locali.

Informazioni sulla certificazione

La certificazione Friend of the Sea per i porti valuta porti definiti e le loro operazioni rispetto ai requisiti su emissioni, rumore sottomarino, rifiuti, specie invasive e controlli dell’inquinamento. Esamina inoltre il modo in cui la gestione del porto monitora le prestazioni, coinvolge le comunità locali e sostiene progetti legati alla propria impronta ambientale.

Le autorità portuali e gli enti di gestione possono presentare domanda per i porti che gestiscono. I clienti e gli utenti del porto possono verificare l’ambito approvato, mentre i richiedenti possono esaminare le evidenze operative, le fasi dell’audit e i costi specifici del porto prima di presentare la domanda.

Cosa può essere certificato

Possono essere sottoposti a valutazione porti commerciali, industriali, passeggeri, di pesca, turistici e da diporto. La domanda identifica i nomi, le ubicazioni, il traffico, la proprietà e i collegamenti di rotta dei porti. L’approvazione si applica ai porti e alle operazioni inclusi nell’ambito concordato; non certifica automaticamente le navi che utilizzano il porto.

Cosa copre lo standard

Mantenere le informazioni sull’ubicazione e sul traffico del porto, i requisiti di certificazione di gestione della sicurezza e dell’ambiente in corso di validità e le registrazioni del monitoraggio ambientale. La pubblicazione di una relazione annuale sulle prestazioni è un requisito Importante.

Completare un inventario a livello di porto dei gas serra e degli inquinanti atmosferici relativo agli ultimi cinque anni, che comprenda le navi, le attrezzature e il trasporto terrestre pertinenti. Rendere pubblici gli obiettivi di riduzione e le relative scadenze. Una riduzione media annua dell’intensità di gas serra di almeno l’1% è un requisito Importante.

Identificare le fonti di rumore sottomarino che incidono sulla biodiversità marina. Le disposizioni Importanti riguardano la sensibilizzazione, un piano di mitigazione con monitoraggio e raccolta dati e incentivi per gli utenti del porto e le compagnie di navigazione che attuano misure di riduzione del rumore.

I controlli riguardano il rumore delle attrezzature, le polveri di verniciatura e sabbiatura, i detriti, l’illuminazione e la congestione dei camion. Le disposizioni per la comunità comprendono la comunicazione e la consultazione sui progetti. Un comitato consultivo permanente aperto ai cittadini è Essenziale. Altre misure si applicano in base al livello indicato e alle condizioni del sito.

Adottare una politica di acquisti che tenga conto degli impatti ambientali. I requisiti Importanti riguardano audit dei rifiuti ogni cinque anni, un piano di riduzione, i rifiuti da costruzione e i progressi rispetto agli obiettivi. Le disposizioni sulle specie invasive comprendono campionamento, un registro e un piano di gestione; informare le parti interessate sulla prevenzione è Essenziale quando sono disponibili informazioni scientifiche pertinenti.

I serbatoi e i contenitori di prodotti pericolosi stoccati all’aperto a meno di 30 metri dall’acqua o a 15 metri da un sistema di drenaggio richiedono un contenimento secondario. Le disposizioni Importanti riguardano le esercitazioni sugli sversamenti, un piano per le acque meteoriche e l’analisi periodica delle acque meteoriche trattate presso un laboratorio accreditato. Le esercitazioni teoriche sugli sversamenti si svolgono annualmente, mentre le simulazioni sul sito almeno ogni due anni.

Un programma documentato di ispezione e manutenzione preventiva deve riguardare le attrezzature per la movimentazione di merci secche e la soppressione delle polveri. Le disposizioni Importanti riguardano il carico o lo scarico durante emissioni anomale di polveri causate dal vento e l’analisi delle fasi di movimentazione per individuare misure preventive.

Prevedere incentivi per le navi in possesso delle certificazioni e delle dotazioni specificate dallo standard. Destinare almeno l’1% dei ricavi operativi annui a progetti ambientali o sociali legati all’impronta del porto. Le disposizioni Importanti riguardano i cambiamenti tecnologici dei veicoli stradali e le zone di rallentamento applicabili per evitare le collisioni con le balene.

La collaborazione con organizzazioni di ricerca su tecnologie per ridurre gli impatti marittimi è un requisito Importante. Tra gli esempi figurano la riduzione dei consumi di carburante, il recupero di calore, la produzione di energia e la progettazione degli scafi.

Valutazione e certificazione

L’organismo di certificazione valuta le operazioni portuali e le registrazioni a supporto rispetto ai criteri applicabili, registra i riscontri e prende la decisione di certificazione per l’ambito concordato.

Costi di certificazione

Utilizzare il listino prezzi dedicato ai porti. Prevede una tariffa biennale per porto basata sul volume annuo di merci movimentate e una tariffa di audit di 1.000 EUR al giorno, escluse spese di viaggio e alloggio. L’IVA è aggiunta ove dovuta. Richiedere un preventivo per confermare la fascia e l’ambito, compresa la modalità di valutazione di un porto passeggeri o senza traffico merci.

Verificare lo stato della certificazione

Cercare nell’elenco il prodotto o la specie pertinente e verificare l’ambito e lo stato della relativa certificazione. Il nome di un’azienda nell’elenco non significa che tutti i suoi prodotti siano certificati.

Domande frequenti

L’ambito approvato identifica il porto o i porti e le operazioni valutate. Non copre automaticamente tutte le strutture o le attività della società di gestione.

No. Le valutazioni dei porti e delle navi sono separate. L’approvazione di un porto non certifica i servizi di trasporto marittimo, le merci o i prodotti che vi transitano.

Preparare i dati del porto e del traffico, i certificati di gestione, le registrazioni di monitoraggio, gli inventari e gli obiettivi di emissione, le informazioni sul rumore, le procedure per rifiuti e sversamenti, le registrazioni delle consultazioni con la comunità e le evidenze del finanziamento dei progetti.

Sì. I porti devono destinare almeno l’1% dei ricavi operativi annui a progetti ambientali o sociali legati all’impronta del porto. Questo requisito operativo è distinto dai costi di audit e dalle royalty per l’uso del logo.

Il listino prezzi pubblicato per i porti si basa sul volume annuo di merci movimentate e indica una tariffa biennale per porto. Elenca separatamente una tariffa giornaliera di audit, escluse spese di viaggio e alloggio, con IVA aggiunta ove dovuta. Richiedere un preventivo per confermare la fascia applicabile, in particolare per i porti passeggeri o altri porti senza un volume di merci comparabile.

L’uso del logo richiede un’autorizzazione e il pagamento delle royalty applicabili. Deve riferirsi solo ai porti e alle operazioni inclusi nell’ambito approvato. Un porto certificato non dà agli altri porti dello stesso gruppo il permesso di usare il logo.

Richiedere la certificazione

Indicare il nome del porto, l’ubicazione, il tipo e il volume del traffico, i dati di gestione e le operazioni che si desidera sottoporre a valutazione.

Inviare il modulo di informazioni preliminari per richiedere una verifica dell’ambito e un preventivo. La richiesta iniziale non comporta alcun impegno a procedere. Se il modulo non si carica, scrivere a info@friendofthesea.org.