Certificazione Acquari

Tutela del benessere animale mediante alimentazione appropriata, qualità dell’acqua e cure veterinarie. Sostegno alla conservazione delle specie e all’educazione dei visitatori. Gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, nel rispetto dei diritti dei lavoratori.

Informazioni sulla certificazione

La certificazione Friend of the Sea per acquari valuta specifiche operazioni delle strutture rispetto a requisiti di cura degli animali, approvvigionamento delle specie, attività educative e di conservazione. Copre inoltre il ricircolo dell’acqua, il trattamento dei rifiuti, la gestione ambientale e precise condizioni di lavoro.

I gestori degli acquari possono richiedere la certificazione per le strutture e le attività che desiderano sottoporre a valutazione. I visitatori possono così comprendere l’ambito coperto dal marchio, mentre i gestori possono esaminare i requisiti relativi ad approvvigionamento, allevamento e cura, formazione e tenuta dei registri prima di inoltrare la richiesta.

Cosa può essere certificato

I gestori di acquari pubblici possono candidare le proprie strutture, specie e attività per la valutazione. L’audit identifica l’acquario ed esamina le prassi operative e le relative evidenze documentali. L’approvazione non si estende automaticamente ad altre strutture dello stesso gruppo né agli esemplari ornamentali commercializzati da fornitori terzi.

Cosa prevede lo standard

Questi punti riassumono lo Standard Acquari V1. La checklist distingue tra Requisiti Essenziali e Raccomandazioni, incluse due raccomandazioni che diventano obbligatorie dopo tre anni. Consultare la checklist completa per evidenze ed eccezioni.

L’acquario deve disporre di una politica ambientale firmata, designare un responsabile per la sua supervisione e fornire evidenze delle misure adottate per la sua attuazione.

La checklist limita la detenzione di uccelli, mammiferi e rettili, consentendo deroghe caso per caso supportate da evidenze su benessere e provenienza. Gli animali impossibilitati a essere reinseriti in natura possono permanere, previa documentazione a supporto. Gli esemplari in recupero richiedono la documentazione di provenienza, le motivazioni del recupero e un piano di cura e rilascio.

Gli animali devono provenire da allevamenti a ciclo chiuso o da attività di pesca certificate Friend of the Sea. I coralli devono provenire da vivai specializzati o essere coltivati dall’acquario secondo le condizioni di approvvigionamento prescritte. Per gli esemplari già presenti che non soddisfano tali criteri, la checklist richiede un impegno formale a garantire la conformità degli approvvigionamenti futuri.

Il personale addetto alla movimentazione e cura degli animali deve aver completato un apposito corso sul benessere animale. A ciascuna specie devono essere garantite alimentazione e qualità dell’acqua adeguate, comprovate da un piano nutrizionale professionale e dalle registrazioni della qualità dell’acqua degli ultimi 12 mesi. L’acquario deve disporre di un’area di quarantena e garantire assistenza veterinaria.

Laddove siano previste vasche tattili o immersioni subacquee, regole e procedure scritte devono tutelare il benessere degli animali e la sicurezza dei visitatori. I visitatori devono ricevere informazioni adeguate in loco.

I supporti informativi scientifici accanto alle vasche devono descrivere habitat, stato di conservazione delle specie e minacce. L’acquario deve organizzare, o impegnarsi a istituire entro 12 mesi, almeno due eventi didattici all’anno (uno per i più giovani e uno per adulti) e un programma di conservazione delle specie acquatiche. Tale programma può essere gestito direttamente dall’acquario o sostenuto mediante sponsorizzazioni.

Il ricircolo dell’acqua, il trattamento a norma dei rifiuti e il riciclaggio costituiscono requisiti Essenziali. Le misure di efficienza energetica e l’approvvigionamento di pesce da foraggio da attività di pesca certificate sono inizialmente Raccomandazioni, per poi divenire obbligatorie tre anni dopo la prima certificazione.

Le retribuzioni devono rispettare i minimi retributivi legali previsti a livello nazionale. I contratti devono indicare l’orario di lavoro massimo e i periodi di riposo minimi in conformità con la normativa nazionale. L’acquario deve rispettare i requisiti nazionali relativi all’età minima lavorativa e all’assistenza sanitaria.

Valutazione e certificazione

Tariffe di certificazione

Richiedi un preventivo per le strutture dell’acquario e le attività da sottoporre a valutazione, comprensivo di costi di audit e royalty per l’uso del logo. Il tariffario generale delle royalty è consultabile come riferimento, ma non fornisce una base tariffaria specifica per gli acquari. Il preventivo confermerà la tariffa applicabile, i dettagli organizzativi dell’audit e le imposte.

Standard e requisiti

Verifica lo stato della certificazione

Verifica il prodotto o servizio interessato, l’ambito approvato e lo stato attuale nel registro. Contatta il nostro team se l’elenco non include la struttura, l’imbarcazione o la specie che desideri verificare.

Cerca nel registro delle certificazioni

Domande frequenti (FAQ)

Lo standard pone restrizioni alla detenzione di tali esemplari, pur ammettendo deroghe caso per caso supportate da evidenze sul benessere e sull’origine degli animali. Prevede inoltre specifiche disposizioni per gli esemplari non reintroducibili in natura e per i casi di recupero. L’ammissibilità richiede pertanto una disamina degli animali ospitati e delle condizioni generali.

La checklist richiede che gli animali provengano da allevamenti a ciclo chiuso o da attività di pesca certificate Friend of the Sea, e che i coralli derivino da coltivazioni controllate. Per le popolazioni già presenti che non soddisfano tali disposizioni, è consentito un impegno formale a garantire la conformità degli approvvigionamenti futuri. La certificazione non presuppone quindi che ogni animale attualmente custodito abbia un’origine certificata.

No. La versione V1 richiede un programma di conservazione delle specie acquatiche, che può essere gestito direttamente dall’acquario o sostenuto tramite sponsorizzazioni. Non impone che ogni acquario gestisca un proprio programma riproduttivo per la conservazione.

Inizialmente sono considerati Raccomandazioni, ma diventano obbligatori tre anni dopo la prima certificazione. La disposizione sull’alimentazione riguarda il pesce impiegato come mangime e le relative attività di pesca di provenienza; ciò non implica che qualsiasi tipologia di mangime debba recare il logo Friend of the Sea.

Non automaticamente. Per le specie ornamentali si applica uno standard separato che disciplina prelievo, manipolazione, trasporto e tracciabilità. Le relative specie e le operazioni commerciali necessitano di una valutazione distinta.

È necessario predisporre l’elenco delle specie, i registri di acquisto e origine, la documentazione veterinaria e di recupero, gli attestati di formazione del personale, i piani alimentari, le registrazioni della qualità dell’acqua, le evidenze relative a didattica e conservazione, la gestione dei rifiuti e i contratti/registri di lavoro.

Richiedi la certificazione

Indica l’ubicazione dell’acquario, l’elenco delle specie, le informazioni sull’approvvigionamento degli animali e le attività espositive, di recupero o di altro tipo da sottoporre a valutazione.

Invia il modulo informativo preliminare per richiedere la definizione dell’ambito di certificazione e un preventivo. La richiesta iniziale non è in alcun modo vincolante. Se il modulo non si carica correttamente, invia un’e-mail a info@friendofthesea.org.