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Cosa sono i pinguini?

I pinguini sono uccelli marini carismatici e che non possono volare che ci fanno sorridere quando si muovono con determinazione. Queste creature accattivanti toccano i cuori di molti e incarnano l’essenza della conservazione marina.

Il Problema

I pinguini si trovano in tutto l’emisfero australe, dalle fredde regioni antartiche fino ai tropici, ma sono più abbondanti nelle zone remote dell’Antartide e nelle isole sub-antartiche e temperate, relativamente libere da predatori terrestri. Essendo incapaci di volare, i pinguini sono limitati nella loro capacità di spostamento e nella ricerca di cibo rispetto ad altri uccelli marini. Per sopravvivere, hanno bisogno di trovare una fonte di cibo prevedibile (solitamente krill, calamari e piccoli pesci) che rientri nel loro raggio d’azione. Per questo motivo, le popolazioni di pinguini si concentrano in acque fredde e ricche di nutrienti, dove la produttività oceanica è elevata — come lungo le piattaforme continentali o nelle aree in cui le correnti di risalita portano nutrienti dagli abissi, stimolando la catena alimentare.

Capire il declino per salvare i pinguini

Diversi fattori stanno causando il declino delle popolazioni di pinguini, tra cui:

  • Interazioni con la pesca

L’intrappolamento negli attrezzi da pesca, in particolare nelle reti da pesca, ha un impatto significativo. I pinguini possono rimanere impigliati nelle reti a maglia fine (gillnet) usate da pescatori locali o nelle reti a strascico trascinate da grandi pescherecci commerciali. Una volta impigliato, il pinguino non ha modo di liberarsi e annega. Secondo uno studio di BirdLife International, si stima che ogni anno più di 400.000 uccelli marini, inclusi molti pinguini, restino impigliati in queste reti. Solo 4 delle 18 specie di pinguini non sono mai state registrate come vittime accidentali (bycatch) nelle gillnet. Le più vulnerabili sono il pinguino di Humboldt, il pinguino di Magellano, il pinguino dagli occhi gialli e il piccolo pinguino blu.

  • Sovrapesca

La competizione con gli esseri umani per risorse ittiche sempre più scarse può compromettere la sopravvivenza sia degli adulti che dei pulcini, provocando un calo delle popolazioni in molte colonie, dove i genitori non riescono più a nutrire adeguatamente i propri piccoli. Il pinguino africano e il pinguino di Humboldt sono stati fortemente colpiti dalla sovrapesca delle loro principali fonti alimentari: sardine e acciughe. Anche il krill, alimento fondamentale per molte specie antartiche, è soggetto a pesca industriale per la produzione di mangimi per l’acquacoltura e integratori alimentari. Un’espansione di questo settore potrebbe avere gravi conseguenze sulla sopravvivenza delle specie che dipendono da questa risorsa. Friend of the Sea controlla e certifica la gestione sostenibile delle pesche di krill e piccoli pelagici.

  • Degrado o perdita dell’habitat riproduttivo

La raccolta di guano (escrementi di uccelli marini usati come fertilizzante), praticata in passato in alcune colonie, ha completamente spogliato il terreno, lasciando i siti di nidificazione esposti agli agenti atmosferici e più vulnerabili ai predatori. Questo ha ridotto drasticamente il successo riproduttivo in molte isole del sud dell’Africa: i pinguini africani soffrono lo stress da calore, abbandonano i nidi e lasciano uova e pulcini esposti al rischio di predazione da parte dei gabbiani o della morte per disidratazione e calore. Sebbene la raccolta di guano sia oggi vietata a livello globale, i suoi effetti negativi sono ancora evidenti. Anche l’introduzione di specie invasive come conigli e pecore ha avuto conseguenze devastanti in alcune colonie, distruggendo habitat essenziali che offrivano ombra e protezione. Predatori introdotti come ratti, furetti, gatti, cani e maiali, noti per nutrirsi di uova, pulcini e talvolta anche di adulti, hanno anch’essi causato gravi danni a diverse colonie.

Save the Penguins

Conseguenze Ambientali

Oltre la metà delle specie di pinguini al mondo è in grave pericolo di estinzione, a meno che non si intervenga immediatamente. La situazione è critica. Il numero di pinguini è diminuito a un ritmo allarmante, tanto che oggi rappresentano il secondo gruppo di uccelli marini più minacciato al mondo dopo gli albatros, con 10 delle 18 specie a rischio estinzione.

Il pinguino africano e il pinguino delle Galápagos sono entrambi considerati in pericolo, insieme al pinguino crestato settentrionale, al pinguino a cresta eretta e al pinguino dagli occhi gialli. Si ritiene che rimangano meno di duemila esemplari di pinguini delle Galápagos in tutto il mondo. Altre specie sono a un passo dal diventare minacciate, come il pinguino imperatore e il pinguino di Adelia, entrambi residenti in Antartide.

Possibili Soluzioni per salvare i pinguini

Poiché i pinguini sono limitati sia dall’habitat riproduttivo sia dalla disponibilità di cibo, la loro situazione è unica: sono legati alle colonie di riproduzione, ma anche vincolati alla presenza di risorse alimentari nelle vicinanze. Per allevare con successo i piccoli — e sopravvivere durante le fasi critiche della muta e della riproduzione — hanno bisogno di una fonte di cibo costante e accessibile vicino ai siti riproduttivi.

Se vogliamo sperare di invertire il drastico calo delle popolazioni di pinguini, gli sforzi di conservazione devono concentrarsi sia sul miglioramento del successo riproduttivo, sia sulla riduzione della mortalità degli adulti. Alcune strategie includono:

  • Gestione delle attività di pesca

Chiudere le zone di pesca intorno alle colonie riproduttive è una delle soluzioni. Creare aree marine protette attorno alle colonie dei pinguini protegge i banchi di pesci presenti, riduce la competizione con la pesca e garantisce maggiore disponibilità di cibo per i pinguini. Questo non solo contribuisce a ridurre la mortalità adulta, dovuta a fame o impigliamento nelle reti, ma può anche aumentare il successo riproduttivo, soprattutto se combinato con strategie per migliorare la sopravvivenza dei pulcini.

  • Miglioramento delle pratiche di pesca

La mortalità dei pinguini dovuta all’impigliamento nelle reti può essere ridotta formando ed educando l’industria della pesca all’adozione di nuove tecnologie e buone pratiche che limitino il bycatch accidentale.

  • Miglioramento dell’habitat riproduttivo

Attuare misure per prevenire il degrado o la perdita dell’habitat nei siti di nidificazione aiuta a ridurre l’abbandono dei nidi e migliora il successo riproduttivo. L’installazione di nidi artificiali e tane, che offrano riparo dal caldo, dal freddo e dai predatori, è una soluzione efficace. Studi condotti in Sudafrica e Namibia mostrano che i nidi artificiali hanno aumentato il successo riproduttivo nelle colonie esaminate.

  • Allevamento manuale dei pulcini

Molti pulcini di pinguino africano muoiono di fame dopo essere stati abbandonati durante ondate di calore o quando la muta coincide con la stagione riproduttiva. Le organizzazioni di conservazione intervengono salvando questi pulcini orfani, che vengono nutriti manualmente e poi rilasciati in natura al raggiungimento dell’età giusta. Dal 2006, oltre 7000 pulcini allevati manualmente sono stati reinseriti grazie al Chick Bolstering Project, promosso dalla Southern African Foundation for the Conservation of Coastal Birds (SANCCOB).

Secondo SANCCOB, “l’allevamento manuale dei pulcini orfani è un intervento essenziale ed efficace per rafforzare le popolazioni selvatiche.” Studi successivi hanno dimostrato che la sopravvivenza dei pulcini allevati a mano è simile a quella dei pulcini allevati dai genitori, rendendola una strategia di conservazione molto valida.

Molti di questi interventi, oltre a salvare i pinguini, possono aiutare anche altre specie marine a evitare la stessa sorte.

Attività e iniziative della World Sustainability Foundation

La World Sustainability Foundation (WSF) fornisce sostegno economico al centro Penguin Rehab & Release, situato nel nord-ovest della Tasmania. Il centro è dedicato alla riabilitazione di pinguini (e altri uccelli marini) che arrivano in cura a causa di malattie, ferite o incidenti, con l’obiettivo di prepararli per un rilascio sicuro in natura.

Gli obiettivi della collaborazione sono:

  • Sponsorizzare pinguini minori (Little Penguins) in cure a lungo termine, coprendo 12 mesi di riabilitazione per ciascun individuo;
  • Sponsorizzare la riabilitazione di un pinguino per un mese di cure;
  • Sponsorizzare la riabilitazione di un pinguino per una settimana di cure;
  • Sostituire la piscina utilizzata per il nuoto riabilitativo dei pinguini.

Chiamata all'azione per salvare i pinguini

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