Salviamo le Balene Campagna 2020

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Fino a poco tempo fa, la più grande minaccia per i cetacei era considerata la cattura da parte dell’industria baleniera. 

Tuttavia le collisioni tra cetacei e navi note come “WHALES SHIP STRIKES”, sono ora considerate la principale minaccia.

Friend of the Sea un programma per la promozione di prodotti e servizi che rispettano l’ambiente marino ha deciso dunque di lanciare una grande campagna di sensibilizzazione e di premiare quegli operatori del trasporto marittimo che si impegnano ad implementare delle misure per prevenire queste collisioni letali per le balene.

Gli equipaggi spesso non si rendono conto che si è verificata una collisione. La maggior parte delle balene morte si deposita sul fondo del mare, e solo il 10% viene portato a riva. È un massacro silenzioso.

 

Le spedizioni mondiali raddoppiano ogni 10 anni, con un impatto letale sulle balene. Gli esperti stimano che almeno 20.000 balene vengano uccise colpite da navi mercantili, da crociera e da pesca.

Le collisioni mortali, in aree come il Mar Mediterraneo e lo Sri Lanka, sono quasi raddoppiate negli ultimi 40 anni, e la popolazione di balene si è ridotta di oltre il 50%.

Friend of the Sea invita gli operatori marittimi, gli armatori i governi ad implementare misure per la prevenzione delle collisioni letali per le balene introducendo telecamere termiche per il riconoscimento dei cetacei, sistemi di segnalazione degli avvistamenti dei cetacei online e laddove fosse ritenuto opportuno modifiche dei percorsi delle autostrade del mare.

Le linee di crociera, gli operatori marittimi e le flotte di pesca che aderiranno al progetto saranno riconoscibili dal logo Friend of the Sea. In questo modo ognuno di noi potrà contribuire alla protezione delle balene scegliendo quegli operatori certificati Friend of the Sea.

Nel 2015, Friend of the Sea ha lanciato una campagna incentrata sul considerevole aumento del numero delle balene colpite o uccise dagli impatti con le navi. Le balenottere azzurre pigmee, così come altre specie di balene, si nutrono e si riproducono nella parte dell’Oceano Indiano a sud dello Sri Lanka, un’area soggetta ad uno dei più affollati traffici di navi da carico del mondo.

Oltre ai potenziali incidenti letali, i rumori assordanti provocati dalle navi generano impatti negativi persino sul comportamento alimentare e su quello riproduttivo delle balene.

Friend of the Sea ha esortato il World Shipping Council e il governo dello Sri Lanka a presentare una proposta all’Organizzazione Marittima Internazionale per spostare le rotte di navigazione 15 miglia a sud, riducendo in questo modo il rischio di collisioni del 94%.

Friend of the Sea ha anche proposto un progetto internazionale per valutare tali rischi e introdurre misure di riduzione dell’impatto.

Come puoi aiutarci

Puoi sostenere la campagna Save the Whales firmando la petizione Change.org, che aiuterà Friend of the Sea a convincere le aziende ittiche a fare un cambiamento a vantaggio sia dell’industria della pesca che della conservazione.

Se lavoriamo tutti insieme, possiamo salvare la magnifica balena dall’estinzione.

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