Salviamo le Tartarughe Marine

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Salva le tartarughe
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Cosa sono le tartarughe marine

Le tartarughe sono rettili con un carapace cartilagineo derivante dalle costole, che le protegge dai predatori. Essendo ectotermi (il loro corpo segue la temperatura esterna), sono tra i gruppi di rettili più antichi. Depongono le uova a terra, e il loro ciclo vitale è prettamente marino. Ne esistono 7 specie in tutto il mondo.

Il Problema

Sfortunatamente, molti fattori stanno compromettono le popolazioni di tartarughe nel mondo, intensificando il loro declino attuale:

1. Sfruttamento delle risorse naturali: caccia, trappole, pesca (in particolare con reti a strascico prive di dispositivi di esclusione delle tartarughe – TED), disboscamento, agricoltura e acquacoltura.

2. Inquinamento: causato da cattiva gestione dei rifiuti domestici, industriali e agricoli .

3. Specie invasive e malattie: aree devastate da animali introdotti; malattie come la fibropapillomatosi — tumori giganteschi — incidono gravemente sulle tartarughe marine .

Save the Turtles

Conseguenze Ambientali

Secondo i dati più recenti della IUCN, esistono 258 specie di tartarughe nel mondo, di cui 75 sono in declino. Negli Stati Uniti ci sono 20 specie a rischio, seguito dal Messico con 18; altri paesi critici includono Sudafrica, Indonesia, India, Madagascar, Bangladesh, Vietnam, Thailandia, Camerun, Myanmar e Malesia.

Percentualmente:

  • 19,4 % sono in pericolo critico (CR);
  • 17,4 % sono in pericolo (EN);
  • 26 % vulnerabili (VU);
  • Inoltre, 3,1 % sono già estinte, e 0,4 % sono scomparse in natura.

La Cina e il Vietnam contano rispettivamente 10 e 9 specie critiche; tra le specie estinte, quattro provenivano da Mauritius.

Possibili Soluzioni

Per salvare le tartarughe marine, si possono adottare molteplici misure:

1. Protezione e gestione di habitat terrestri e marini, anche con la creazione di parchi nazionali e aree marine protette dove mancano.

2. Introduzione obbligatoria dei TED nelle reti a strascico: riducono significativamente il bycatch di tartarughe e altre specie non target.

3. Ricerca scientifica sulle malattie, con focus su fibropapillomatosi e altri agenti patogeni; conservazione ex situ, allevamento in cattività, e biobanche genetiche.

4. Applicazione rigorosa della CITES: vietare il commercio delle specie minacciate, specialmente in aree vulnerabili.

5. Sensibilizzazione ed educazione: informare cittadini, pescatori e imprese tramite formazione e collaborazioni, oltre a strumenti digitali, ad esempio:

    • TurtleSAT (Australia): app per fotografare e geolocalizzare nidi di tartaruga;
    • FeralScan: per segnalare specie invasive.

Le nostre iniziative

La World Sustainability Foundation ha fornito un sostegno finanziario alla Mental and Environmental Development Initiative for Children (M.E.D.I.C.), un’organizzazione non governativa e pro-umana con sede in Nigeria che mira a una totale trasformazione positiva e allo sviluppo del bambino. M.E.D.I.C. ha anche un progetto chiamato Sea Turtle Sanctuary, che si concentra sulla conservazione delle tartarughe marine locali.

L’obiettivo della nostra collaborazione è stato il seguente:

  1. 1. Produzione di 50 magliette per la promozione del progetto.
  2. 2. Creazione di 100 comunicazioni informative e opuscoli educativi.
  3. 3. Stampa di un muro delle storie che mostra tutte le tartarughe salvate.
  4. 4. Materiali per l’artigianato artistico presso il giardino della spiaggia per bambini.

La World Sustainability Foundation ora collabora attivamente con Fondazione Cetacea (FC), la quale lavora nel campo dell’ambiente marino dal 1988. È una piccola ONG italiana che si occupa di programmi di ricerca e progetti educativi sulla conservazione dell’ambiente marino. Gestisce uno dei più antichi e importanti centri di soccorso per tartarughe marine dell’Adriatico, in grado di ricoverare molte tartarughe marine (in media 60 animali all’anno), e vanta un’esperienza ventennale anche nel salvataggio dei cetacei.

Fondazione Cetacea coinvolge stakeholder come amministrazioni locali, regionali e nazionali, ONG, pescatori e altri

attori economici nella conservazione dell’ambiente, in particolare del mare. Lavora alla sensibilizzazione del pubblico attraverso attività di comunicazione, come conferenze, festival, materiali di comunicazione, spettacoli artistici, visite guidate.

La World Sustainability Foundation sostiene le attività del centro di recupero delle tartarughe marine di Fondazione Cetacea.

Call to action

  • Scegli solo prodotti certificati Friend of the Sea e Friend of the Earth provenienti da pesca, acquacoltura e agricoltura sostenibili.
  • Firma la petizione di Friend of the Sea su Change.org per rendere obbligatori i TED (Turtle Excluder Devices) in tutti i Paesi.
  • Vota politici a livello locale e nazionale che abbiano a cuore la sostenibilità ambientale e la tutela delle specie di tartarughe minacciate, e che siano disposti a introdurre normative adeguate una volta al potere.
  • Promuovi lo sviluppo di programmi di allevamento in cattività, parchi nazionali di conservazione e banche genetiche nei Paesi dove la situazione è più critica. Il Mon Repos Conservation Park nel Queensland, Australia, è un esempio di area protetta per le tartarughe marine che contribuisce positivamente alla riproduzione di specie minacciate come la caretta caretta, la natator depressus e la tartaruga verde.
  • Finanzia la ricerca e lo sviluppo per biologi della conservazione, evoluzionisti e patologi il cui principale ambito di studio sono le tartarughe.