Friend of the Sea e World Sustainability Foundation presentano gli sviluppi del Fish Welfare Project.

Il benessere dei pesci (fish welfare) sta emergendo come uno dei temi più rilevanti nel settore alimentare globale, in un contesto in cui oltre la metà del pesce consumato nel mondo proviene oggi da allevamenti intensivi.

Gli esperti evidenziano come fattori quali densità degli allevamenti, qualità dell’acqua, gestione dello stress e metodi di macellazione possano incidere in modo significativo sulla salute e sul benessere dei pesci.

Il dibattito scientifico sulla sensibilità dei pesci

La comunità scientifica riconosce sempre più ampiamente i pesci come esseri senzienti, capaci di provare dolore e stress. Tuttavia, la valutazione del loro benessere rimane più complessa rispetto agli animali terrestri, rendendo necessario lo sviluppo di nuovi indicatori e metodologie di analisi.

Tra le principali criticità evidenziate dalla letteratura scientifica figurano:

  • sovraffollamento negli impianti di allevamento
  • aumento del rischio di malattie e mortalità
  • stress legato a cattura, trasporto e manipolazione
  • forte variabilità dei parametri ambientali

Il Fish Welfare Project

In questo contesto si inserisce il Fish Welfare Project, sviluppato da Friend of the Sea insieme alla World Sustainability Foundation. L’iniziativa, avviata nel 2017, punta a trasformare il benessere dei pesci in un parametro misurabile, verificabile e certificabile, ed è sostenuta da Open Philanthropy (oggi Coefficient Giving), una delle principali organizzazioni filantropiche internazionali.

Il progetto nasce proprio dal presupposto scientifico che i pesci siano esseri senzienti e che il loro benessere rappresenti una nuova frontiera della sostenibilità del settore ittico. L’obiettivo è quindi tradurre la ricerca scientifica in standard operativi applicabili sia in acquacoltura sia nella pesca, con l’intento di ridurre stress, sofferenza e mortalità.

Dalla ricerca al campo: standard e applicazione

Il progetto si articola in due principali linee di intervento.

 

Acquacoltura
In collaborazione con Fair Fish e Fish Etho Group, sono stati sviluppati 24 standard specie-specifici, con criteri per valutare e migliorare il benessere negli allevamenti e per certificare le aziende che adottano pratiche conformi.
 

 

 

Pesca
In collaborazione con CCMAR, Fair Fish, Fish Etho Group e Demos (progetto CareFish Catch), sono stati sviluppati cinque standard di certificazione, applicabili sia alla pesca artigianale sia alle grandi flotte globali. Gli standard si basano sui principali metodi di pesca (reti, palangari, lenze e altri sistemi) e mirano a ridurre stress e lesioni durante la cattura.
 

 

Fase operativa e impatto

Il Fish Welfare Project è oggi in fase operativa, con attività di test degli standard, certificazione delle aziende e sperimentazione di pratiche migliorative.

Negli ultimi mesi, il progetto è entrato in una fase critica di validazione, con test sul campo avviati direttamente presso allevamenti di acquacoltura e imbarcazioni e flotte di pesca

Ad oggi hanno aderito aziende di acquacoltura in Italia e Albania, e flotte operative in Ecuador, Perù, Italia e Albania. Secondo le stime, l’iniziativa potrà interessare oltre 2 milioni di tonnellate annue di produzione ittica, tra pesca e allevamento.

Grazie al supporto costante di Coefficient Giving, nei prossimi tre anni le attività si concentreranno su:

  • ampliamento dei test sul campo
  • certificazione di allevamenti e attività di pesca
  • sperimentazione di nuove attrezzature e materiali
  • analisi dei dati sul benessere dei pesci
  • miglioramento continuo degli standard
  • sensibilizzazione dei consumatori

L’obiettivo finale è rendere il fish welfare uno standard internazionale riconosciuto e integrato nei sistemi di certificazione della sostenibilità.

Un cambio di paradigma che potrebbe ridefinire nei prossimi anni i criteri di sostenibilità dell’intero settore.

Friend of the Sea e World Sustainability Foundation 

Friend of the Sea è un progetto della World Sustainability Organization (WSO), per la certificazione di prodotti e servizi che rispettano l’habitat marino e le specie acquatiche. I prodotti ittici ed i supplementi Omega-3 da pesca ed acquacoltura sostenibili possono essere certificati se superano gli audit di verifica della conformità ai rigorosi requisiti di sostenibilità. Gli audit sono effettuati da revisori qualificati di organismi di certificazione indipendenti e accreditati a livello nazionale.

La World Sustainability Foundation è un’organizzazione no-profit creata dalla World Sustainability Organization e dedicata alla conservazione della biodiversità e al supporto delle comunità locali. L’organizzazione opera attraverso una rete di istituzioni, centri di ricerca, università e imprese certificate Friend of the Sea® o Friend of the Earth®.

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