Cosa sono le foche?
Le foche (phocidae) sono mammiferi marini completamente adattati alla vita acquatica. Diversamente dai loro parenti della famiglia Otariidae (come le otarie), le foche non hanno padiglioni auricolari esterni e non possono camminare sulle quattro zampe. Il loro corpo snello le rende nuotatrici estremamente efficienti, in grado di coprire lunghe distanze. Le foche vivono in tutti gli oceani e persino nel lago Baikal, dove si trova l’unica specie d’acqua dolce. Esistono circa 18 specie di foche, che variano dalle 1,2 m della foca anellata fino ai 6 m dell’elefante marino meridionale.
Questi animali possiedono adattamenti unici per la vita in mare: tipiche ghiandole retrattili, testicoli interni e uno spesso strato di grasso sottocutaneo. I loro sistemi respiratorio e circolatorio sono specializzati per le immersioni profonde, consentendo loro di regolare la pressione interna e conservare il calore.
Pur trascorrendo la maggior parte della vita in acqua, le foche tornano a terra per riprodursi, dare alla luce i cuccioli e allattarli. Le femmine digiunano durante l’allattamento, utilizzando le riserve di grasso accumulate in gravidanza per produrre il latte. Quando i piccoli sono pronti a nutrirsi autonomamente, le madri fanno ritorno al mare.
A differenza delle otarie, le foche comunicano attraverso gesti fisici, come battere il corpo o l’acqua con le pinne anteriori, e tramite suoni quali grugniti e digrignamenti di denti.
Il problema
L’industria della pesca rappresenta la minaccia più grave per le foche. Molte di loro, insieme ad altri animali marini, rimangono intrappolate nelle reti a strascico e muoiono per asfissia, incapaci di riemergere in tempo.
La perdita dell’habitat è un’altra criticità. Molte specie di foche dipendono dai ghiacci polari per ripararsi, riprodursi e accedere ai pesci. Il loro ambiente è sempre più compromesso dallo scioglimento dei ghiacci e dall’espansione di resort e infrastrutture costiere. Inoltre, la vicinanza umana favorisce la trasmissione di malattie tra foche e uomini: le foche possono trasmettere rabbia e brucellosi, mentre le malattie umane come tubercolosi e herpes possono trasferirsi a loro.
Anche l’inquinamento marino e acustico, insieme agli urti con navi e imbarcazioni veloci, provoca ferite e spesso la morte. Inoltre, le foche sono cacciate per la loro carne e pelliccia o perché considerate concorrenti dai pescatori.
Conseguenze ambientali
Le foche hanno un ruolo fondamentale negli ecosistemi marini: sono preda per predatori superiori come squali e balene. Il loro calo provoca sbilanciamenti: la diminuzione dei predatori e un aumento eccessivo delle specie preda (pesci, calamari), alterando l’equilibrio ecologico.
Soluzioni possibili
Proteggere le foche significa prima comprendere il loro ruolo e sensibilizzare su di esso. Puoi contribuire scegliendo con consapevolezza il pesce: prediligi crostacei e ostriche certificati o riduci complessivamente il consumo di prodotti ittici.
Evita articoli di pelliccia di foca e sostieni le organizzazioni che lavorano per la loro tutela, donando o offrendo il tuo tempo come volontario.
WSF Le nostre iniziative
La World Sustainability Foundation (WSF) supporta il Hillswick Wildlife Sanctuary, situato nelle Isole Shetland, che da oltre 30 anni si prende cura di foche e lontre malate, ferite o abbandonate, per poi rimetterle in libertà. Il centro promuove anche attività di educazione ambientale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto umano e promuovere la convivenza con la fauna selvatica.
Il santuario è nato nel maggio 1987 quando Jan Bevington salvò una foca neonata prematura. Lo stesso anno, altri sei cuccioli orfani furono portati al centro. Con risorse limitate, Jan continuò la sua missione, estendendo i soccorsi anche alle lontre.
Nel 1993, durante il disastro petrolifero causato dalla petroliera Braer, il santuario accolse 40 foche e 11 lontre, supportato da centinaia di volontari. Oggi è riconosciuto a livello internazionale per la sua eccellenza nella cura dei mammiferi marini.
Il santuario ha due stagioni operative: d’estate le foche comuni (harbour seals) partoriscono, d’inverno le foche grigie. Ogni anno arrivano cuccioli orfani separati dalle loro madri per maltempo, nascite premature o predazione da orche. Questi vengono nutriti con una “preparato di pesce” artigianale tramite sondino, finché non sono in grado di mangiare pesce da soli, e dopo circa tre mesi vengono rilasciati.
Reference
Berta, Annalisa; Churchill, Morgan; Boessenecker, Robert W. (2018-05-30).
“The Origin and Evolutionary Biology of Pinnipeds: Seals, Sea Lions, and Walruses”. Annual Review of Earth and Planetary Sciences. 46 (1).
Annual Reviews: 203–228. Bibcode:2018AREPS..46..203B. doi:10.1146/annurev-earth-082517-010009

