Che cosa sono i beluga?
Sebbene comunemente chiamati balene, i beluga (Delphinapterus leucas) sono in realtà più strettamente imparentati con i delfini. Conosciuti anche come “balene bianche” o “canarini del mare” per i loro vocalizzi acuti, sono talvolta chiamati “balene dalla testa a melone” per via del prominente organo frontale a forma di melone usato per l’ecolocalizzazione. Diffusi nelle regioni artiche, i beluga hanno sviluppato adattamenti unici all’ambiente, come l’assenza della pinna dorsale, che consente loro di nuotare agevolmente sotto i ghiacci. Possono raggiungere i 5,5 metri di lunghezza e un peso di 1,6 tonnellate. Sono animali sociali, che vivono in gruppi di circa dieci individui, anche se queste aggregazioni possono estendersi a centinaia o addirittura migliaia di esemplari in estuari e zone costiere poco profonde. Si nutrono in modo opportunistico: la loro dieta, variabile a seconda della località, comprende calamari, pesci, granchi, vongole e polpi. L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) considera i beluga una specie quasi minacciata.
Il problema
Per molti anni, popolazioni native come gli Inuit hanno cacciato i beluga in modo sostenibile, come parte di tradizioni culturali sacre, non regolamentate dalla Commissione Internazionale per la Caccia alle Balene. Tuttavia, i beluga oggi affrontano minacce significative dovute ai cambiamenti climatici, che alterano le loro aree di caccia e i percorsi migratori a causa dello scioglimento di iceberg e ghiacciai. Altri problemi includono malattie infettive, collisioni con navi, caccia a scopo ricreativo e inquinamento. I beluga sono estremamente sensibili ai cambiamenti ambientali, e il loro strato di grasso spesso — il blubber — assorbe metalli pesanti e sostanze chimiche tossiche, dannose per la loro salute.
Conseguenze ambientali
I beluga costituiscono una fonte alimentare importante per le popolazioni native e svolgono un ruolo vitale nell’ecosistema marino. In quanto predatori al vertice della catena alimentare, la loro scomparsa romperebbe l’equilibrio ecologico, causando una sovrappopolazione delle specie predate. Questo a sua volta potrebbe provocare un calo del fitoplancton e dello zooplancton, elementi essenziali per il mantenimento dei livelli di ossigeno negli oceani.
Soluzioni possibili
Per proteggere i beluga, è fondamentale comprenderne l’importanza e sensibilizzare l’opinione pubblica. Insieme, possiamo spingere le autorità a dare priorità a misure di igiene e sanificazione, soprattutto nelle aree costiere e nelle città vicine ai fiumi, poiché l’inquinamento ha un impatto grave sui beluga e sull’intera vita marina.
Puoi contribuire donando a iniziative dedicate alla conservazione dei beluga nel mondo. Se non puoi donare, considera il volontariato in un programma di conservazione nella tua zona.
Inoltre, scegliere prodotti ittici sostenibili, come crostacei e ostriche al posto del pesce, può aiutare a sostenere un ecosistema marino più sano.
WSF Le nostre iniziative
La World Sustainability Foundation sostiene OneWhale, un’iniziativa con sede in Canada e Norvegia dedicata alla protezione e al monitoraggio dei beluga, in particolare nel loro rapporto con l’uomo.
OneWhale è un’organizzazione non profit fondata nel 2019 per proteggere Hvaldimir, un beluga allontanato dal suo habitat naturale e finito in Norvegia. Dopo la morte di Hvaldimir, OneWhale si batte per ottenere giustizia in suo nome e migliorare le condizioni delle balene in tutto il mondo. Le attività includono campagne contro la caccia alle balene e la creazione della prima riserva per balene destinate alla riabilitazione degli esemplari ex-cattività.
Il progetto della riserva, ispirato da Hvaldimir, punta a “ri-selvatichire” le balene tenute in cattività, offrendo loro un rifugio sicuro nel loro habitat artico naturale. La prima beneficiaria sarà Bella, una giovane beluga attualmente confinata in una vasca di vetro all’interno di un centro commerciale in Corea del Sud.
Oltre a Bella, ci sono centinaia di beluga e orche costrette a vivere in vasche minuscole in tutto il mondo. L’obiettivo finale dell’iniziativa è fornire a questi animali opportunità di riabilitazione o reintroduzione in natura. Il progetto si è anche ampliato per includere un centro artico di salvataggio per la fauna marina, che ospiterà lontre, trichechi e foche, offrendo loro una seconda possibilità di vita in libertà.
Reference
- Lentifer, J. (1988). Selected Marine Mammals of Alaska: Species Accounts with Research and Management Recommendations. Marine Mammals Commission.
- Katona, Steven K., Valerie Rough, and David T. Richardson. (1983). A Field Guide to the Whales, Porpoises and Seals of the Gulf of Maine and Eastern Canada. New York: Charles Scribner’s Sons. ISBN 0684179024.
- Beluga Whale – Marine Bio. “Delphinapterus leucas”.
- OneWhale Norwegian Whale Reserve

