Tutto quello che c’è da sapere sullo Squalo Balena in occasione della Giornata internazionale dello Squalo Balena.

È il pesce più grande al mondo, ha centinaia di piccoli denti che però non usa, il suo corpo è costellato da pois a formare la cosiddetta “scacchiera” e durante il giorno preferisce nuotare in superficie. Non avete ancora indovinato di chi stiamo parlando? Ve lo sveliamo, è lo Squalo Balena!

 

Per festeggiare la Giornata internazionale dello Squalo Balena, il 30 Agosto, la World Sustainability Foundation e Friend of the Sea®, vi porteranno nel mondo dello Squalo Balena, l’unica specie del genere Rhincodon e della famiglia Rhincodontidae.

 

Attualmente, questa specie è inserita nella lista rossa dell’Unione internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) come in pericolo d’estinzione. Le principali cause di rischio per lo squalo balena derivano dall’uomo: pesca accidentale, collisioni con le navi e inquinamento. Anche per questo, la World Sustainability Foundation supporta diversi progetti e campagne per la tutela degli squali.

 

Sostiene, ad esempio, le iniziative di conservazione del programma di ricerca sugli squali balena delle Maldive (Maldives Whale Shark Research) e si è fatta promotrice di una campagna di raccolta fondi su Change.org per spingere le compagnie di consegna a domicilio come Just Eat, Deliveroo e Menulog a togliere le zuppe di pinne di squalo dal loro menu.

 

Per avere un’idea delle iniziative intraprese dalla WSF e Friend of the Sea®, nel corso degli anni, potete visitare la pagina Save the Shark Campaign. Mentre per sapere di più sullo Squalo Balena, dove è possibile avvistare questo animale innocuo per l’uomo o perché è detto anche “squalo tappeto”, continuate la lettura.

 

E buona Giornata internazionale dello Squalo a tutti!

 

Lo Squalo Balena è l’unica specie del genere Rhincodon e della famiglia Rhincodontidae. L’aspetto è quello tipico dello squalo, tuttavia presenta un corpo maggiormente largo e appiattito sul dorso, con testa larga e piatta. La bocca è grande e, contrariamente agli altri squali, non è posta in posizione ventrale, ma bensì frontale, per assolvere al meglio la funzione di filtraggio del plancton.

Il corpo è di colore grigio-verde, ricoperto da una moltitudine di pois bianchi (chiamata anche ‘’scacchiera’’).

Nonostante le loro grandi dimensioni e la capacità di nuotare lunghe distanze per molte ore, si muovono a bassa velocità rispetto ad altre specie. Trascorrono la giornata vicino alla superficie e nuotano a profondità maggiori durante la notte. Sia il giorno che la notte, e i cambiamenti di temperatura, hanno un effetto sulle rotte dello Squalo Balena.

ALIMENTAZIONE

Lo Squalo Balena è uno ‘’squalo tappeto’’, che si muove lentamente e si nutre filtrando. Infatti, è una delle sole 3 specie di squalo a nutrirsi filtrando l’acqua piuttosto che cacciare attivamente le proprie prede. Per farlo, mette in atto 2 differenti strategie: come gli altri due squali filtratori (lo squalo elefante e lo squalo Bocca Grande) può esercitare il cosiddetto “filtraggio passivo”, limitandosi a nuotare con la bocca spalancata per poter catturare più plancton possibile. Altrimenti, può filtrare attivamente l’acqua (è l’unico squalo in grado di farlo), rimanendo immobile e aspirando l’acqua per suzione. Questo sistema è attuato in superficie, quando lo Squalo Balena si trova in presenza di elevate concentrazioni di plancton. Non si nutre solo di plancton, ma anche di: krill, granchi, meduse, calamari, acciughe, sgombri, tonni, sardine.

Tramite una struttura branchiale particolare, intrappola gli organismi planctonici per poi ingoiarli nell’esofago con movimenti del capo (detti ‘’singulti’’) che ottimizzano la deglutizione del cibo, oppure risucchia i piccoli pesciolini per ingoiarli direttamente nello stomaco. Pur possedendo centinaia di piccoli denti, questi non hanno alcuna funzione nell’alimentazione e sono pertanto “vestigiali”, cioè sono quel che rimane di un antico passato da predatore attivo. Il cibo viene invece trattenuto da speciali tamponi filtratori, che sono una modificazione del quinto paio di fessure branchiali.

RIPRODUZIONE

Lo Squalo Balena è ovoviviparo (questo significa che la riproduzione avviene attraverso fecondazione interna) e la femmina partorisce dei cuccioli vivi, in genere uno o due, grandi circa 50 o 60 cm. La maturità sessuale è raggiunta molto tardi, si stima a circa 30 anni di età. I tassi riproduttivi, pertanto, sono molto bassi se considerati in relazione a quanto accade per la maggior parte dei pesci: non si riproduce annualmente, ma tende a riprodursi ogni 3 anni.

DOVE VIVE?

Lo Squalo Balena è un animale migratore, che abita le acque tropicali e temperato-calde di tutto il globo. In particolare, lo si può incontrare al largo delle Seychelles, Mauritius, Zanzibar, Madagascar, Mozambico e Natal. Nell’Oceano Pacifico percorre la corrente di Kuroshio, nel Golfo del Messico e nell’area Caraibica transita spesso vicino la Costa Rica, ma la zona principale per l’osservazione è Ningaloo Reef, in Australia occidentale.

STATO DI CONSERVAZIONE E PRINCIPALI MINACCE

Attualmente Rhincodon typus è valutata come specie in pericolo per la lista rossa IUCN delle specie minacciate. Le attività umane sono sicuramente le più dannose per questa specie, tra cui: l’intrappolamento nelle reti da pesca, le collisioni con le navi, la pesca diretta e l’inquinamento del loro habitat. Infatti, lo Squalo Balena, che spesso passa il proprio tempo a ridosso della superficie, è una delle specie più a rischio collisione. Purtroppo, non c’è stata traccia di questi incidenti perché se uno Squalo Balena viene centrato dallo scafo di una nave, il più delle volte non ha scampo e finisce nelle profondità del mare. Così, oggi gli esperti sono riusciti a tracciare le dinamiche degli incidenti attraverso il satellite ‘’Global Shark Project’’: in questo modo sono stati seguiti 350 esemplari dotati di tag elettronici, mappando così la loro posizione e scoprendo che spesso si trovavano lungo le rotte delle grandi navi (alcuni dati mostrano come il 92% dello spazio orizzontale occupato dagli squali si sovrappone a quello delle attività delle grandi flotte). Un’altra minaccia è sicuramente la pesca intensiva: infatti, lo Squalo Balena è considerato una importante fonte alimentare in molte culture locali (per la sua carne, il commercio delle pinne, l’estrazione di olio di fegato ed il suo utilizzo nella medicina tradizionale cinese). Da non sottovalutare l’inquinamento, in quanto è stato stimato che uno Squalo Balena può ingerire sino a 137 pezzi di platica all’ora!

Tutto questo ha spinto molte organizzazioni internazionali di protezione della biodiversità ad inserire questa specie in regimi di tutela per la protezione della fauna selvatica a rischio. Ad esempio, la CITES (Convention on International Trade in Endangered Species) lo ha inserito all’interno della convenzione per regolamentarne la pesca e il commercio internazionale.

5 CURIOSITA’ SULLO SQUALO BALENA:

– Sapevi che è il pesce più grande del mondo? Infatti, può raggiungere la lunghezza di 12 metri (o poco più) e pesare oltre 8 tonnellate!

– ll nome ‘’Squalo Balena’’ si riferisce alle dimensioni del pesce, essendo grande quanto alcune specie di balene, oltre alle sue abitudini di filtraggio che non sono lontane da quelle dei Misticeti (sottordine di cetacei, rappresentato dalla megattera, dalle balenottere, dalla caperea, dalla balena grigia e dalle balene propriamente dette);

– È un animale docile e tranquillo, non è pericoloso per l’uomo;

– L’aspettativa di vita va oltre i 60 anni di età e si suppone possa arrivare fino a 100 o più anni!

– Molto interessante è il fatto che ogni esemplare possiede un pattern unico sulla propria pelle: infatti, ognuno ha la sua precisa ‘’scacchiera’’ di puntini bianchi, una sorta di impronta digitale unica e irripetibile.

 

 

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