A Milano il mito si trasforma in realtà: pesce fresco e sostenibilità

glauco dimensioni corrette

In via Achille Maiocchi nasce Glauco – Seafood Restaurant, il luogo adatto per gustare un ricco menu di pesce fresco tra calici di Valpolicella e dolci creazioni firmate Glauco pâtisserie.

Ed è proprio il caso di dirlo: mai nome fu più azzeccato. Personaggio mitologico, figlio di Poseidone, il dio del mare, Glauco è un abilissimo pescatore, in grado di placare le acque in tempesta e riportarle alla calma, rendendole propizie per una pesca abbondante. Il Tritone dagli occhi azzurrissimi e dai capelli biondi sorveglia il mare, il regno di suo padre, e condivide sempre il magnifico pescato con tutti.

Le similitudini cominciano a essere chiare ed evidenti, giusto? Il ristorante ricerca solo materie prime sane, sicure e controllate per offrire il meglio ai propri clienti e, in più, aderisce al Sustainable Restaurant Program, l’iniziativa di Friend of the Sea, lo standard di certificazione internazionale per la pesca e l’acquacoltura sostenibili, che seleziona le realtà che utilizzano uno o più prodotti certificati Friend of the Sea.

La salvaguardia del mare è una questione più che urgente e bisogna rimediare al più presto agli errori del passato per un presente all’insegna dello sviluppo sostenibile.

A ‘reggere il timone’ in cucina c’è il giovane chef milanese, con già tanti anni di esperienza alle spalle, Luca Gragnano, le cui parole d’ordine sono: rispetto e sicurezza riguardo ai prodotti ittici; sincerità nell’esaltazione dei sapori; creatività, partendo quindi da una base tradizionale per poi arricchirla di note nuove.

“Quale miglior connubio – ha così commentato Paolo Bray, Fondatore e Direttore di Friend of the Sea– se non quello tra noi, amici del mare, e il ristorante Glauco, ‘figlio del mare’? Sono entusiasta di questa collaborazione con un’attività che propone il meglio del pescato, non dimenticando mai che la salute degli ecosistemi marittimi dipende dal nostro comportamento. Più ne avremo estrema cura, più questo patrimonio inestimabile ci offrirà il meglio dei suoi frutti”.

 

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